Le crociere

Nei primi anni sessanta, all'abituale traffico che si registrava nel porto di Portoferraio di traghetti, iniziarono ripetutamente ad operare in rada alcune navi da crociera battenti bandiera americana, tra le quali si ricordano l'Indipendence ed il Caronia, che trasportava, già allora 400 crocieristi.
L'andamento del traffico crocieristico negli anni a venire cominciò piano piano a crescere, nonostante la mancanza di possibilità di ormeggio ad un pontile con adeguate strutture ed adeguati fondali. Nei primi anni settanta il numero degli arrivi rimase sempre intorno alla ventina, questo, nonostante che nel 1974 fosse stato inaugurato l'Alto fondale. Le principali navi che scalavano il porto erano l'Irpinia, l'Argonaut, la Renassance e la Stella Maris. Negli anni ottanta le navi erano la Romanza, l'Andrea Costa, l'Azur e l'Illiria.
Via via grazie alle nuove costruzioni e all'uso di nuovi materiali i pescaggi delle navi andarono sempre più decrescendo permettendo sempre a più unità di entrare in porto facendo sì che sempre più compagnie scegliessero il porto di Portoferraio fino ad arrivare al traffico attuale.
Il periodo più "prolifico" si è registrato dalla metà fino all'inizio degli anni novanta quando si raggiungevano i cento approdi.
Negli anni duemila il traffico crocieristico si è attestato intorno ad una media di settanta - ottanta approdi l'anno, con arrivi di navi prestigiose e di nuovissima generazione, quali la Grand Princess ed il Ventura.
Da alcuni anni l’Autorità Portuale e l’APT dell’Arcipelago Toscano allestiscono, ai piedi della scaletta della nave, un desk di accoglienza per le navi da crociera, in cui gentili hostess distribuiscono materiale informativo sulla città e sull'isola.
Inoltre alle navi che scalano per la prima volta il porto viene consegnato un crest di benvenuto.